Avis Regionale Veneto – UFFICIO STAMPA
COMUNICATO STAMPA – 9 ottobre 2009
West Nile Virus – Nessun pericolo per ammalati e donatori
Il presidente regionale Avis: “Sospensione solo per i donatori residenti fuori Veneto. L’aumento dei consumi è il vero pericolo di “emergenza sangue”.
“Tutti i donatori, non solo di Venezia, ma di tutto il Veneto possono – anzi devono – recarsi tranquillamente a compiere regolarmente il proprio gesto di solidarietà. Il vero pericolo, questo autunno-inverno, è invece quello di ritrovarsi con le scorte di sangue ridotte al minimo per l’aumento esponenziale dei consumi”.
È quanto afferma il presidente dell’Avis Regionale del Veneto, dott. Alberto Argentoni, commentando le notizie – in parte incomplete – apparse stamane su un importante quotidiano nazionale e ripreso da alcuni mass media regionali.
“In ogni centro trasfusionale della regione Veneto – afferma Argentoni – è stato attivato da mesi l’esame “mirato”, per individuare l’eventuale presenza del West Nile Virus in ogni singola sacca di sangue donato. Questo avviene tramite la NAT-PCR, una metodologia che permette di individuare ogni minima traccia dei virus e non solo del WNV”.
Proprio per questo – secondo Argentoni – il sangue in Veneto non potrebbe essere oggi più sicuro, così come la salute degli stessi donatori periodici, sottoposti ad ogni donazione ad un completo check up anche virologico.
“La circolare del Centro Nazionale Sangue che include anche la provincia di Venezia fra quelle “sotto vigilanza” è del 15 settembre – dice il presidente Avis – si scrive come: “i donatori che vi abbiano soggiornato nelle ore serali e notturne e almeno per una notte, devono venire sospesi dalla donazione in via cautelativa per 28 giorni.”
La circolare richiama altre simili che, da luglio scorso, hanno interessato alcune province dell’Emilia Romagna e quella di Rovigo. È infatti la zanzara “nostrana” (zanzara culex) che agisce solo col buio e non la zanzara “tigre”, attiva anche di giorno, il potenziale veicolo di trasmissione del WNV.
“Il provvedimento – sottolinea Argentoni – riguarda però solo i donatori residenti fuori Veneto che si rechino a donare nei Centri trasfusionali di province dove la NAT-PCR non è ancora attiva. Questo quindi esclude dalla sospensione TUTTI i donatori della regione che donano regolarmente presso i CT ospedalieri o i Centri di raccolta Avis. E donare, addirittura, diventa così per il donatore una forma di personale medicina preventiva, visto la quasi maniacale sorveglianza cui è sottoposta ogni sacca.”
“Il pericolo da evitare – conclude Argentoni – è invece proprio quello della mancanza di sangue che, in questo periodo, è particolarmente acuta in ogni parte del Veneto e a Venezia in particolare. L’aumento dei consumi di sangue per far fronte alle necessità dei nostri ammalati, infatti, questa estate ha fatto segnare incrementi notevoli, con punte anche del +15% in alcune zone rispetto allo stesso periodo del 2008. L’appello che facciamo, quindi, ad ognuno dei nostri 120mila associati è uno solo: andate a donare regolarmente e, se contattati dai nostri Uffici di chiamata, non mancate assolutamente. Vuol dire che del vostro sangue c’è estremo bisogno!”
Con preghiera di urgente diffusione
Ufficio Stampa Avis Regionale – caso “West Nile Virus”: Beppe Castellano – redazione: 0423 420078 – cell. 320 4784837
Articolo in allegato PDF: comunicatownv